Artrite reumatoide: nanoparticelle per ridurre le riacutizzazioni
L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune cronica attualmente non curabile: i trattamenti si focalizzano su gestione dei sintomi e rallentamento della progressione, senza però prevenirne l’insorgenza o evitarne le dolorose riacutizzazioni.
Il meccanismo che scatena la Savi nei bambini
Uno studio frutto di una collaborazione tra Università di Colonia e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma osserva il meccanismo chiave all’origine della Savi (Sting-Associated Vasculopathy with Onset in Infancy), malattia rara...
Genetica e stili di vita nella cardiomiopatia dilatativa
Uno studio condotto dal Victor Chang Cardiac Research Institute ha analizzato 3158 persone con cardiomiopatia dilatativa (DCM), una delle principali cause d’insufficienza cardiaca e arresto cardiaco improvviso, evidenziando che le mutazioni troncheggianti...
Ustioni, nuove prospettive dal baco da seta
Il Bombyx mori, noto anche come baco da seta, è un lepidottero usato da secoli nella produzione della seta e portato di recente all’attenzione della comunità scientifica per il potenziale terapeutico come...
Sclerosi multipla, l’innovazione riduce i costi
La sclerosi multipla è la principale causa di disabilità neurologica nei giovani tra 20 e 40 anni. In Italia ne soffrono oltre 144.000 persone e sono circa 3.650 i nuovi casi ogni...
Anticorpo monoclonale contro la sepsi
Un anticorpo monoclonale innovativo capace di bloccare la sepsi è stato messo a punto da un team di ricercatori delle Università della Virginia e del Michigan. I primi test su modelli murini...
Abbassare colesterolo LDL riduce il rischio di reinfarto e genera risparmi per il SSN
Agire in modo tempestivo e intensivo per abbassare il colesterolo LDL dopo un infarto può ridurre di quattro volte il rischio di un secondo evento cardiovascolare nel primo anno, il periodo più...
La lotta alla sclerosi multipla riparte da Regione Lombardia
Innovazione nei modelli di cura, nei Pdta integrati, in azioni di contrasto a politiche, soluzioni e decisioni a silos, in strategie programmatiche e organizzative capaci di governare al meglio i bisogni, noti...
Evolocumab riduce fino a sette volte il rischio cardiovascolare
Uno studio clinico condotto presso l'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino mostra che l'anticorpo monoclonale evolocumab può ridurre fino a sette volte il rischio cardiovascolare. I risultati, presentati all'ESC Cardiovascular Meeting, confermano...
Tempi di recupero in Terapia Intensiva, il ruolo dei beta-bloccanti
La nuova generazione di farmaci beta-bloccanti nel management del paziente ricoverato in Terapia Intensiva riduce i tempi di recupero e di ricovero, producendo a livello economico un vantaggio per il servizio sanitario...















