Trasformare la comprensione della salute mestruale

Lo studio britannico CycleTrack ha l’obiettivo di aiutare le donne a ottenere trattamenti più rapidi e migliori per il sanguinamento mestruale abbondante, attraverso la creazione di una delle più grandi biobanche al mondo di fluido mestruale.

Ricercatori delle Università di Exeter e Bristol raccoglieranno dati in tempo reale su sintomi e salute da migliaia di partecipanti a due importanti studi di coorte di nascita del Regno Unito, Children of the 90s e Born in Bradford. Le partecipanti forniranno campioni di fluido mestruale per tre cicli, utilizzando assorbenti appositamente progettati. Useranno inoltre un’app di monitoraggio quotidiano e compileranno questionari dettagliati.

Lo studio CycleTrack, mira a migliorare la vita di milioni di persone colpite da sanguinamento mestruale abbondante creando la più grande biobanca al mondo di fluido mestruale per persone intorno ai 35 anni.

Combinando questi campioni con dati sanitari e genetici a lungo termine, i ricercatori sperano di identificare segnali biologici collegati alle variazioni del ciclo mestruale e alle condizioni correlate. I risultati potrebbero favorire diagnosi più precoci, piani di cura migliori e nuovi strumenti per individuare rischi come la carenza di ferro.

La ricerca fa parte di The Missed Vital Sign, un programma guidato da Wellcome Leap che contribuisce a un più ampio impegno globale per ridurre da 5 anni a 5 mesi il tempo necessario affinché una donna riceva un trattamento efficace per il sanguinamento mestruale abbondante.

Fino al 50% delle donne nel mondo sperimenta mestruazioni abbondanti, che possono incidere in modo significativo sul benessere fisico, emotivo e sociale. Poiché le mestruazioni sono una parte normale della vita per metà della popolazione, i ricercatori affermano che questo importante lavoro contribuirà anche a migliorare più in generale la comprensione della salute mestruale e a orientare le future linee guida per scuole e luoghi di lavoro.

La prof.ssa Gemma Sharp, Università di Exeter, commenta: «sappiamo che la salute mestruale è un indicatore chiave della salute generale, ma la mancanza di dati di alta qualità fa sì che rimanga poco compresa e insufficientemente supportata nell’assistenza sanitaria.
Sappiamo anche che le mestruazioni abbondanti possono influire su molti aspetti della vita quotidiana: per esempio, una nostra recente ricerca ha evidenziato un’associazione tra mestruazioni abbondanti, frequenza scolastica e risultati GCSE più bassi. Abbiamo, quindi, urgente bisogno di nuovi modi per sostenere in modo più tempestivo ed efficace i milioni di donne colpite da mestruazioni abbondanti».

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