Cachessia tumorale, scoperto il ruolo della proteina VDBP

Uno studio internazionale coordinato dal Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale ha identificato nella proteina legante la vitamina D (Vitamin D Binding Protein, VDBP) un potenziale bersaglio terapeutico per contrastare la perdita di massa muscolare nei pazienti oncologici.

La ricerca, pubblicata su Nature Communications e sostenuta dai programmi del Dipartimento di Eccellenza 2023-2027 e di Age-IT, getta nuova luce sui meccanismi molecolari della cachessia. Questa grave sindrome metabolica colpisce molti pazienti affetti da tumori o patologie croniche, causando una progressiva e invalidante perdita di massa e forza muscolare.

Meccanismo alla base del deperimento dei muscoli

Lo studio, condotto dalla prof.ssa Nicoletta Filigheddu e dal dott. Tommaso Raiteri del Dimet, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Università di Torino, dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e dell’Università di Stony Brook di New York, ha identificato un nuovo pezzo del puzzle, la VDBP.

Fino a oggi, la VDBP era nota principalmente per il suo ruolo di trasporto della vitamina D nel sangue. I ricercatori hanno però osservato che i livelli di questa proteina aumentano significativamente in pazienti con cachessia. Attraverso modelli sperimentali, hanno dimostrato che la VDBP agisce da ormone pro-atrofico.

Il dato più significativo è che questo effetto avviene indipendentemente dai livelli di vitamina D. La VDBP, infatti, interferisce con la dinamica dell’actina nelle cellule muscolari, causando stress ossidativo e frammentazione dei mitocondri (le centrali energetiche delle cellule), portando così al deperimento del muscolo.

È emerso che l’assenza di questa proteina protegge dalla perdita di funzionalità muscolare indotta dai tumori. Ciò rende la VDBP un bersaglio terapeutico promettente. Colpire questa proteina potrebbe, in futuro, portare allo sviluppo di trattamenti specifici che contrastino l’atrofia muscolare, migliorando la qualità di vita e la risposta alle cure.

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