Intelligenza artificiale, imaging molecolare, automazione e nuove strategie terapeutiche stanno ridefinendo il ruolo della diagnostica per immagini. Se ne è discusso al Bracco Innovation Day 2026, che ha riunito a Milano oltre 200 esperti internazionali.
Dalla diagnostica all’imaging di precisione
La diagnostica per immagini sta attraversando una profonda trasformazione, sostenuta dall’evoluzione tecnologica e dalla crescente complessità dei bisogni di salute.
In tale scenario si è svolto, negli spazi di MIND (Milano Innovation District), il Bracco Innovation Day 2026, una giornata di confronto promossa dal Gruppo Bracco, leader globale nella diagnostica per immagini, sui nuovi orizzonti dell’imaging e sulle sue applicazioni diagnostiche e terapeutiche.
Oltre 200 professionisti ed esperti internazionali si sono confrontati su innovazione tecnologica, aspetti regolatori e nuove frontiere terapeutiche.
Un’evoluzione che si inserisce in un mercato in crescita: secondo Mordor Intelligence, il mercato globale della diagnostica per immagini, oggi superiore agli 82 miliardi di dollari, potrebbe raggiungere 102,56 miliardi entro il 2031.
Ancora più dinamico il comparto dell’intelligenza artificiale applicata all’imaging, stimato da Grand View Research in 2,5 miliardi di dollari nel 2026 e in crescita fino a 20,2 miliardi entro il 2033.
Alle opportunità tecnologiche si affianca una sfida demografica globale: l’invecchiamento della popolazione e l’allungamento della vita rendono sempre più importante preservare la salute e la qualità di vita, rafforzando il ruolo della prevenzione e della diagnosi precoce.
«In ambito medico si aprono possibilità che fino a pochi anni fa erano impensabili: la sanità digitale potenziata, l’AI, gli enormi progressi tecnologici in diagnostica per immagini. Il futuro richiede sempre più soluzioni in grado di identificare il rischio in una fase precoce», ha affermato Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco.
«Il valore dell’imaging si sposterà dal vedere di più al comprendere meglio. Questa evoluzione è strettamente allineata con la nostra missione: migliorare la vita delle persone, contribuendo a plasmare il futuro della prevenzione e dell’imaging di precisione».

IA e dati: verso una diagnostica più predittiva
Tra i temi centrali dell’incontro, il ruolo dell’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini. IA, automazione e infrastrutture digitali stanno trasformando l’intero percorso diagnostico, dall’acquisizione e gestione delle immagini fino alla loro interpretazione.
L’integrazione tra imaging e dati clinici può fornire ai professionisti sanitari informazioni aggiuntive a supporto delle decisioni, contribuendo anche a rendere più efficienti i flussi di lavoro. Perché l’innovazione possa entrare nella pratica clinica, tuttavia, sono necessari evidenze solide, validazione, valutazione regolatoria e integrazione nei percorsi assistenziali.
Quando imaging e terapia si incontrano
Il dialogo tra diagnostica e terapia è stato al centro di un’altra area di confronto. Ultrasuoni focalizzati, terapie con radioligandi e nuovi approcci terapeutici stanno aprendo prospettive nel trattamento di patologie complesse, avvicinando progressivamente tecnologie diagnostiche e intervento terapeutico.
Si rafforza il concetto di imaging di precisione, nel quale l’immagine non serve soltanto a identificare e caratterizzare una patologia, ma può contribuire alla valutazione del rischio, alla selezione dei pazienti, al monitoraggio della risposta e all’orientamento del trattamento.
È emersa così una prospettiva in cui l’evoluzione della diagnostica e quella delle terapie procedono insieme, ove l’imaging non è più solo mezzo di analisi, ma vero e proprio mezzo predittivo e di prevenzione.
Dall’innovazione al beneficio clinico
La giornata si è conclusa con una riflessione sul futuro della medicina e sul progressivo affermarsi di un modello più partecipativo, nel quale professionisti sanitari, tecnologie e pazienti interagiscono in modo sempre più integrato.
«Come ricercatori, siamo animati dalla volontà di spingere sempre più avanti le frontiere della scienza, sviluppando terapie e strumenti diagnostici sempre migliori. Al tempo stesso, i bisogni di cura crescono ovunque e riguardano tutti», ha sottolineato Fabio Tedoldi, Head of Global R&D Bracco Imaging.
«La tensione tra ciò che la scienza rende possibile e la responsabilità di raggiungere ogni paziente rappresenta, dal mio punto di vista, la vera sfida che oggi siamo chiamati ad affrontare, con coraggio».
La sfida futura, dunque, non è soltanto sviluppare tecnologie diagnostiche e terapeutiche sofisticate, ma tradurre l’innovazione in appropriatezza, accessibilità e beneficio clinico. In questa prospettiva, diagnostica per immagini e terapia sono destinate a dialogare sempre più, verso un modello di medicina nel quale prevenzione, diagnosi, prognosi e trattamento sono interconnessi.



