In Italia cala l’attenzione all’igiene delle mani rispetto al periodo Covid: solo il 19% utilizza regolarmente gel disinfettanti (-12% rispetto al 2023) e la media dei lavaggi si attesta a 6 volte al giorno, in diminuzione rispetto ai 7 del biennio 2023-2024. Parallelamente cresce la consapevolezza sui dispositivi elettronici: il 30% degli italiani pulisce lo smartphone quotidianamente (contro il 25% del 2024).
Lo evidenzia una ricerca dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, che promuove anche materiali informativi con buone pratiche per prevenire la diffusione di malattie infettive trasmissibili tramite le mani.
Si tratta di un progetto sull’informazione consapevole nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e Almed – Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs.
Resta alta l’attenzione alle norme di igiene respiratoria: l’81% sa che bisogna tossire o starnutire nella piega del gomito. Tra i canali informativi, la TV domina (62%), seguita dai social (37%), con equilibrio tra under 45.
Le campagne informative risultano efficaci soprattutto quando generano senso di responsabilità (52%) più che paura (19%). I formati più incisivi sono testimonianze di esperti (30%), video tutorial (26%) e contenuti scientifici (20%).
«I dati dell’Osservatorio confermano che per mantenere alta l’attenzione su gesti semplici ma vitali non servono allarmi e preoccupazioni, ma costruire conoscenza, dialogo e un confronto basato sulla responsabilità individuale. La collaborazione tra istituzioni dimostra, inoltre, che la sinergia tra competenze diverse può generare strumenti tangibili capaci d’incidere sul benessere delle persone», ha dichiarato Luigi Ianesi, responsabile relazioni esterne di Credem.
«Le mani sono un punto di svolta. Permettono ai microrganismi di viaggiare da paziente a paziente, da superficie a ferita, trasformando un atto assistenziale in un rischio evitabile. Sanificare correttamente le mani significa interrompere questa catena. Significa proteggere i più fragili quando non possono difendersi. Significa trasformare la sicurezza in abitudine sostenibile. L’innovazione tecnologica può essere molto efficace in un percorso di educazione continua e consapevolezza degli operatori», ha affermato Patrizia Laurenti, professoressa associata di Igiene Generale e Applicata all’Università Cattolica e direttrice della UOC Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs.



