Purtroppo, l’anno è cominciato male con l’incendio di Crans-Montana. Questo evento ha coinvolto a cascata tutti, in primis emotivamente e in secondo luogo coinvolgendo anche noi farmacisti, in particolare i colleghi dell’Ospedale Niguarda, struttura che si distingue come eccellenza tra le molte specialità, anche per il Centro Ustioni.
Voglio soffermarmi sul tema del trattamento delle ustioni e delle multi-infezioni, sul trattamento delle ferite, sui nuovi antibiotici e tutto quello che ne consegue.
Il farmacista ospedaliero ha un ruolo cruciale e multidisciplinare nella gestione del paziente ustionato, inserendosi attivamente nel team sanitario per ottimizzare la terapia e migliorare la qualità di vita del malato. Il suo intervento spazia dalla gestione farmacoterapica alla selezione dei dispositivi medici per le medicazioni. Si parte dalla gestione della terapia farmacologica, attraverso la personalizzazione dei dosaggi, adattando i dosaggi dei farmaci in base alle esigenze specifiche del paziente ustionato, passando per la gestione del dolore attraverso una terapia specifica, fondamentale in questo tipo di pazienti, e arrivando al monitoraggio delle infezioni, che rappresentano un alto rischio per i pazienti ustionati, collaborando nella scelta degli antibiotici per prevenire o trattare le stesse.
E ancora, supporta con la sua competenza anche la selezione e fornitura di medicazioni, in quanto è responsabile della selezione, dello stoccaggio e della distribuzione di prodotti avanzati per la cura delle ferite e delle ustioni, competenze sempre più necessarie dall’offerta di prodotti tecnologicamente avanzati che le aziende offrono .
In alcuni casi, allestisce preparati galenici specifici (creme, unguenti) per il trattamento delle lesioni cutanee.
È di supporto sia al paziente sia al caregiver fornendo informazioni e consigli sull’uso appropriato dei medicinali e sulla gestione delle medicazioni, anche nell’ambito della gestione territoriale dopo le dimissioni.
Ultimo ma non ultimo, partecipa al team multidisciplinare, lavorando a stretto contatto con medici, infermieri e altri specialisti per garantire la continuità assistenziale, in particolare nelle fasi di riabilitazione.
In sintesi, il farmacista è una risorsa preziosa che contribuisce alla sicurezza, all’efficacia e all’economicità delle cure per il paziente ustionato.
Ed è per questo che ho voluto dedicare questo editoriale a questo ulteriore ruolo che abbiamo e che è molto prezioso, in particolare in questo setting di pazienti.
Buona lettura e un pensiero speciale a chi non ce l’ha fatta e a chi ancora lotta per farcela.


