Dal 5 all’8 novembre 2026 il Convention Center La Nuvola di Roma ospita il 47° congresso nazionale Sifo. Attesi oltre 3.500 partecipanti per “Sifo in Cloud, nuovi assetti per la sanità”: al centro, il ruolo del farmacista ospedaliero nella trasformazione delle cure, tra innovazione, governance e continuità tra ospedale e territorio.
«C’è una frase sintetica con cui definisco il presente della nostra professione di farmacisti ospedalieri: passare dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario». Così Arturo Cavaliere, presidente Sifo, direttore generale dell’Asl di Frosinone e presidente Federsanità Anci Lazio, sintetizza il cambiamento della professione.
La figura del farmacista ospedaliero «è evoluta ed è divenuta centrale nella gestione dei percorsi terapeutici, nel dialogo con il paziente, nella farmacovigilanza, nella ricerca e sperimentazione, nella gestione delle terapie avanzate e nel procurement».
Un modello di collaborazione oltre il congresso
Il titolo lega la sede dell’evento alla collaborazione tra professionisti. «Intendiamo con questo titolo proporre un gioco di parole e di provocazioni che si dipana attorno alla location che abbiamo scelto per il nostro evento annuale, La Nuvola», spiega Alessandra Mecozzi, presidente del congresso. «Il titolo richiama la capacità della sede congressuale di essere simbolica di una Roma capitale che si apre al mondo e ne contiene le riflessioni sul futuro.
Riflessioni che investono il mondo della sanità, uno degli ambiti prioritari della complessità e dell’innovazione del tempo presente. Sifo in Cloud è quindi un’idea di lavoro comune, di nuova gestione dei dati e delle visioni sul presente e sul futuro che la nostra società scientifica propone come modello di collaborazione a tutti gli altri stakeholders della sanità: un modello che intendiamo proseguire anche dopo il congresso».
Dall’innovazione alla continuità delle cure
Il programma, definito dal comitato scientifico presieduto da Barbara Meini, ruota attorno a innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Oltre cento sessioni, dibattiti e confronti si articolano in main session, focus session, Sifo Agorà e Lab-Long Life Learning, con spazi operativi anche per i giovani specialisti.
Mecozzi sottolinea: «oggi il farmacista ospedaliero può dare un supporto fondamentale all’intero Ssn per sviluppare un’architettura di sistema in cui il valore della cura, del farmaco, dell’accesso e degli esiti sia al centro delle politiche sanitarie, sia nazionali che regionali.
Attivando così la propria competenza non solo all’interno delle strutture ospedaliere, ma anche nei setting territoriali, se riflettiamo sul fatto che il paziente anziano, fragile, politrattato e i suoi caregiver possono avere nel farmacista ospedaliero una figura di raccordo nell’intero continuum delle cure».
Sifo Walk, il congresso incontra la città
«Una delle proposte inedite del Congresso di Roma è la Sifo Walk. Una modalità nuova di incontro tra i partecipanti al nostro evento e la città. Ed anche un messaggio chiaro da parte di Sifo: azioni di salute sono a portata di mano di tutti, in qualsiasi momento». A presentarla è Lorella Lombardozzi, presidente comitato organizzatore Roma 2026.
La “camminata nell’EUR” partirà dalla Nuvola, raggiungerà il Laghetto dell’EUR e tornerà alla sede congressuale, sotto gli occhi da fuoriclasse di Maurizio Damilano, oro nella marcia ai Giochi Olimpici di Mosca 1980.
Fondata nel 1952, Sifo conta 3.400 soci e rappresenta i professionisti della farmacia ospedaliera e dei servizi territoriali, promuovendone l’attività scientifica, formativa e culturale.




