Il decennale del Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia coincide con il completamento di un altro obiettivo dell’Irccs Ausl Reggio Emilia: il rinnovo e l’adeguamento dei Laboratori di Farmacia.
Atmp, Mogm e Ufa
La struttura raggiunge ora i più alti standard europei e si propone come punto di riferimento nelle terapie avanzate (Atmp) e nelle terapie integrate con microorganismi geneticamente modificati (Mogm).
La centralizzazione delle preparazioni all’Unità Farmaci Antiblastici assicura che ogni terapia risponda ai paradigmi di sicurezza della medicina di precisione, massimizzando l’efficacia delle cure.
La frontiera delle terapie avanzate
L’adeguamento ha riguardato in particolare modifiche alle camere bianche per la manipolazione in totale biosicurezza di Atmp e Mogm, nella pratica clinica e negli studi sperimentali. Questa attività richiede formazione specifica del personale e uso di attrezzature all’avanguardia, come cappe a flusso laminare di Classe II o isolatori, che garantiscono un livello di sterilità “Grado A” in conformità alle linee guida SIFO e ministeriali.
Sicurezza dell’operatore e precisione terapeutica
Già nel 2026 sono stati adottati sistemi informatizzati di gestione, che permettono una tracciabilità completa. Ogni dose è personalizzata sul paziente, con verifiche incrociate che riducono drasticamente il rischio di errore terapeutico.

Il ruolo del farmacista ospedaliero
Il farmacista ospedaliero è qui il garante della qualità, supervisiona il ciclo di vita del farmaco, assicurando che ogni procedura messa a sistema risponda a requisiti clinici, normativi, regolatori e di fattibilità logistica. Sono attentamente osservati l’approvvigionamento e stoccaggio in armadi di sicurezza, la gestione e validazione della prescrizione, l’allestimento in asetticità e la consegna del preparato termosigillato al reparto.
Pilastro del processo è la validazione e approvazione dei protocolli di terapia da importare nel sistema di prescrizione elettronica assistita (Pea). Il farmacista collabora con i clinici nella standardizzazione e parametrizzazione di nuovi schemi terapeutici e farmaci sperimentali.
Infine, c’è la second-line validation. Il farmacista porta il suo contributo nelle prescrizioni con la verifica dei parametri prescrittivi di ogni paziente, garantendo appropriatezza clinica, tecnica e farmacologica, fungendo da filtro di sicurezza prima dell’allestimento.
Eccellenza strutturale a norma di legge
«Il rinnovamento dei laboratori è stato guidato dalla necessità di mantenerli aderenti alle Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale e agli standard internazionali ISO 14644 e EU-GMP Annex 1 nella gestione delle nuove terapie», fa sapere Federica Gradellini, direttrice del Dipartimento Farmaceutico
«Il cuore del progetto è la camera bianca, ambiente a contaminazione controllata che garantisce qualità del prodotto e protezione del personale in virtù di rigide compartimentazioni d’aria e sistemi di filtrazione ad alta efficienza. I locali filtro sono in sovrappressione per evitare infiltrazioni, mentre il laboratorio di allestimento oncologico opera in depressione, affinché eventuali vapori o particelle di farmaci citotossici non si disperdano all’esterno».



