Una nuova strategia per il carcinoma della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio

I pazienti con carcinoma della vescica non muscolo-invasivo (NMIBC) ad alto rischio presentano frequenti recidive e progressioni nonostante la resezione transuretrale (TURBT) del tumore e l’impiego del Bacillus Calmette-Guérin (BCG), un micobatterio attenuato usato come immunoterapia intravescicale instillato direttamente in vescica dopo l’intervento. La necessità di opzioni più efficaci ha portato a valutare l’integrazione dell’immunoterapia sistemica con durvalumab, in combinazione con i protocolli di induzione e mantenimento del BCG.

Una nuova prospettiva

Recentemente pubblicato su The Lancet, uno studio randomizzato di fase 3, aperto, ha arruolato pazienti con NMIBC ad alto rischio dopo TURBT che non hanno mai ricevuto la terapia intravescicale con BCG, ottenendo risultati promettenti. I partecipanti sono stati assegnati a tre bracci: 

  • durvalumab + BCG con induzione e mantenimento
  • durvalumab + sola induzione BCG
  • BCG secondo schema standard.

L’end point primario era la sopravvivenza libera da malattia, valutata nel confronto tra il gruppo durvalumab + BCG completo e il gruppo di controllo.

I risultati principali

Su 1018 pazienti randomizzati, il trattamento combinato con durvalumab più induzione e mantenimento BCG ha mostrato un vantaggio significativo. Con un follow-up mediano di 60,7 mesi, gli eventi di recidiva o morte si sono ridotti del 32% rispetto al BCG da solo (HR 0,68; p=0,015). Il completamento del trattamento è stato del 53% nel gruppo combinato e del 54% nel gruppo di controllo. Gli eventi avversi di grado 3-4 sono risultati più frequenti nei gruppi trattati con durvalumab, ma senza decessi correlati al trattamento.

Implicazioni future

La combinazione di un anno di durvalumab con induzione e mantenimento BCG offre un beneficio clinicamente rilevante nella sopravvivenza libera da malattia per pazienti con NMIBC ad alto rischio e naïve al BCG. Il profilo di sicurezza, pur con un incremento degli eventi severi, è rimasto gestibile e coerente con le singole terapie. I risultati supportano questo regime come potenziale nuovo standard terapeutico in questi pazienti.

Studio: Durvalumab in combination with BCG for BCG-naive, high-risk, non-muscle-invasive bladder cancer (POTOMAC): final analysis of a randomised, open-label, phase 3 trial; Maria De Santis, Joan Palou Redorta, Hiroyuki Nishiyama, Michał Krawczyński, Artur Seyitkuliev, Andrey Novikov, et al.

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