In arrivo anche in Italia lo spray nasale all’adrenalina, già approvato dalla FDA e dall’EMA e già in commercio in Germania. La sua introduzione rappresenta una svolta nella gestione dell’anafilassi, offrendo una soluzione immediata, priva di ago e più accettabile per i pazienti che temono l’autosomministrazione intramuscolare.
Perché un nuovo dispositivo?
Nonostante l’adrenalina intramuscolo resti il trattamento di riferimento, la pratica clinica mostra limiti significativi, poiché tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta l’iniezione e molti addirittura la eseguono in ritardo, arrivando a inocularla fino a nove minuti dopo l’esordio dei sintomi. A ostacolare la tempestività sono principalmente la paura dell’ago, l’ansia, l’incertezza d’uso e la scarsa aderenza alla terapia. Di fatto, molti pazienti non acquistano o non sostituiscono l’autoiniettore e il 50% non lo porta sempre con sé. Queste criticità espongono a un elevato rischio in casi d’emergenza in cui ogni minuto è prezioso.
Efficacia clinica e vantaggi pratici
Lo spray nasale supera molte di queste barriere, grazie alle sue dimensioni contenute, all’utilizzo intuitivo e all’assenza di aghi. Inoltre, offre una durata di conservazione di 30 mesi, ben superiore rispetto a quella degli autoiniettori, spesso già ampiamente ridotta al momento dell’acquisto.
La sua efficacia è stata confermata da uno studio su bambini e adolescenti con allergie alimentari: durante test di provocazione orale, lo spray ha determinato un miglioramento dei sintomi entro 5 minuti, con risoluzione completa in circa 16 minuti, in tempi comparabili all’iniezione intramuscolare. Nonostante i promettenti risultati, restano tuttavia alcune considerazioni legate al fatto che lo spray sia indicato solo per pazienti con un peso superiore ai 30 kg, escludendo quindi la popolazione pediatrica. Servono, inoltre, dati aggiuntivi su categorie fragili, poiché gli studi disponibili al momento includono principalmente adulti giovani e sani.



