La sclerosi multipla è la principale causa di disabilità neurologica nei giovani tra 20 e 40 anni. In Italia ne soffrono oltre 144.000 persone e sono circa 3.650 i nuovi casi ogni anno. I rilevanti costi indiretti della malattia sono dovuti principalmente alla perdita di produttività e al carico assistenziale sui caregiver familiari.
Costi e prospettive
Nel 2019 uno studio condotto su 944 pazienti ha stimato un costo medio annuo di 39.307 euro a paziente, variabile in base alla gravità della condizione clinica.
Il 54% dell’importo è rappresentato da costi diretti, mentre il 38% dai costi indiretti e l’8% dai costi diretti non sanitari legati a spese per cure private, ausili e adeguamenti domestici sostenute dalle famiglie.
In Italia, la stima dell’onere economico complessivo per il 2025 è circa 6,7 miliardi di euro.
Secondo l’analisi Horizon Scanning IQVIA, tra il 2023 e il 2028 il numero di pazienti trattati aumenterà di circa 10.000 unità, però con una riduzione di oltre 200 milioni di euro per la spesa farmaceutica grazie alla scadenza dei brevetti e alla rinegoziazione dei prezzi.
Nel futuro di questi pazienti ci sono anche terapie innovative che offrono soluzioni più efficaci anche per forme di sclerosi multipla difficili da trattare.
Il modello StayHome
Avviato nel 2021 con il supporto di IQVIA, il progetto StayHome ha finora coinvolto 14 centri promuovendo un modello assistenziale più vicino ai pazienti, in linea con il DM 77/2022.
Benché la telemedicina resti una sfida aperta, il miglioramento dell’accesso a esami diagnostici e follow-up neurologico hanno segnato un significativo passo avanti, offrendo un’opportunità concreta per migliorare la presa in carico e alleggerire il carico sociale ed economico della malattia.



