L’alleanza nata tra la Fondazione Umberto Veronesi ETS e la Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups – Ficog) unisce forze e competenze per promuovere studi indipendenti su tumori dai bisogni clinici ancora insoddisfatti e per aprire nuove vie alla ricerca.
In Italia dal 2009 al 2023 gli studi no profit sono diminuiti del 57%, oggi sono il 17% del totale.
I finanziamenti di Fondazione Veronesi alla ricerca accademica indipendente colmano dunque una carenza, a vantaggio dei pazienti.
“Ficog riunisce diciotto gruppi oncologici italiani, per un totale di circa duecento strutture”, ha spiegato Carmine Pinto, direttore dell’Oncologia Medica dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia e past president Ficog.
“Ne fanno parte i migliori ricercatori italiani, che dagli anni ’70 collaborano per la ricerca clinica indipendente. Nella maggior parte dei trial internazionali offriamo un contributo scientifico molto elevato e siamo ai vertici in Europa per numero di pazienti arruolati.
I nostri studi sono all’avanguardia e hanno cambiato la pratica clinica in diverse neoplasie, ma soffriamo l’assenza di risorse. In Italia solo circa il 30% della ricerca accademica è sostenuto dal finanziamento pubblico, mentre in altri Paesi, come Francia, Germania e Usa, può superare il 60%”.
“Per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone, la ricerca scientifica è lo strumento più potente”, ha detto Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
“Per questo Fondazione Veronesi sostiene la ricerca scientifica d’eccellenza in campo oncologico e la diffusione di una cultura della prevenzione. Nell’alleanza con Ficog abbiamo deciso di partire con una delle neoplasie con prognosi più sfavorevole: il tumore del pancreas in stato avanzato”.
Il tumore del pancreas colpisce ogni anno in Italia circa 13.500 persone. La sopravvivenza a 5 anni è all’11% negli uomini e al 12% nelle donne.
“Questa neoplasia resta una delle grandi sfide per l’oncologia, molta strada c’è ancora da fare in termini di ricerca e prevenzione”, ha aggiunto Pinto.
“In Italia solo un quinto delle sperimentazioni sulle nuove molecole contro il cancro è no profit”. Lo ha riferito Giuseppe Procopio, presidente Ficog e direttore di Oncologia Genitourinaria della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
“Gli studi registrativi non permettono sempre di ottimizzare l’uso di una terapia nell’intero percorso terapeutico del paziente.
La ricerca accademica, invece, può affrontare queste lacune e produrre conoscenza scientifica aggiuntiva, ma necessita di supporto. La gestione dei trial clinici sta diventando sempre più complessa e richiede competenze specifiche e multidisciplinari.
È importante disporre di figure professionali come i coordinatori di ricerca clinica, cioè data manager, infermieri di ricerca, biostatistici, esperti in revisione di budget e contratti. Ed è necessario unire tutti gli attori coinvolti, cioè accademia, ospedali e Irccs”.
“Fondazione Veronesi, oltre a finanziare i progetti, lavora per scegliere le aree di ricerca su cui intervenire, favorisce la creazione di network scientifici multidisciplinari. Inoltre, monitora progressi e risultati dei progetti”, ha aggiunto Valentina Gambino, coordinatrice Piattaforme di Ricerca e Cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS.



