Esperienza di valore e tecnologie innovative in ambito terapeutico e di acquisto

Il paziente al centro dei processi decisionali, impiego di tecnologie digitali e intelligenza artificiale per le valutazioni dell’efficienza di strumenti innovativi. Governance, applicazioni e soluzioni che possono supportare le strutture sanitarie e il farmacista ospedaliero nelle procedure di acquisto, nella validazione dell’appropriatezza prescrittiva per offrire al paziente una presa in carico e di monitoraggio dalla diagnosi, alla dismissione, se il caso, al follow-up, appropriata, adeguata, efficientata.

In questo contesto emerge, oltre all’attenzione clinica alla persona, l’importanza della partecipazione attiva del paziente, formato e istruito – un paziente certificato Eupati (Accademia Europea dei Pazienti sull’Innovazione Terapeutica) – nei tavoli tecnici e nei percorsi decisionali e di gestione della cura in tutte le sue fasi. Virtuose alcune esperienze regionali condotte da diverse realtà territoriali, presentate a Verona in occasione del convegno interregionale Triveneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Next Gen Farmacia Ospedaliera.

Procedure di acquisto Hta Estar – Regione Toscana

L’esperienza è stata illustrata da Erminia Caccese, UOS DA ambito cardiovascolare, Area Governo del ciclo di vita beni sanitari e direzioni tecniche Estar – Ente di supporto Tecnico-Amministrativo Regionale, dipartimento Farmaceutica e Logistica di Regione Toscana.

Punto di partenza dello sviluppo del progetto Hta, una delibera di regione Toscana del 2022, applicata con successo da Estar, centrale di committenza. Delibera e progetto che hanno portato al coinvolgimento attivo del paziente e a alcune gare regionali, già implementate. Studi di letteratura, fin dagli anni ’80 attestano che le cure mediche risultano più efficaci nel momento in cui i medici considerano i pazienti come esperti delle proprie patologie.
Su questa base nel 1999, il National Institute for Health and Care Excellence ha iniziato a coinvolgere pazienti, caregiver, volontari nei processi di cura, esitato nel 2012 a livello europeo nella nascita di Eupati, una accademia di pazienti, caregiver o portatori di una patologia, adeguatamente formati in tema di ricerca e sviluppo. Tale Accademia approda nel 2019 anche in Italia.

È dimostrato in letteratura che il coinvolgimento del paziente nei processi decisionali favorisce il sensibile miglioramento dell’assistenza sanitaria, apportando valore nei tavoli decisionali: ne sono un esempio lo stesso Nice e l’Hta a livello europeo.

L’health literacy, dunque, come sottolineato anche da Walter Ricciardi, è un dovere delle istituzioni e un diritto dei pazienti, ciò per evitare che possano essere siano lasciti a loro stessi e/o in balia di terzi con il rischio di possibile strumentalizzazione.
Diversi documenti, di Aifa, del Ministero della Salute tra cui l’atto d’indirizzo del 2022, della Commissione Europea, in particolare nel nuovo regolamento dei dispositivi medici e Hta richiamano l’attenzione al coinvolgimento attivo del paziente e in funzione di queste evidenze/raccomandazioni, Regione Toscana emette la citata delibera nel 2022 per favorire l’inserimento e la partecipazione del paziente (in)formato in tavoli tecnici inerenti dispositivi medici di autoutilizzo.

Ciò per aiutare la struttura e i sanitari nella scelta di strumenti di supporto al paziente di alta qualità e di facile usabilità, ma anche per condividere esperienze e bisogni. Tra gli elementi innovativi del progetto vi è il supporto al Dec (Direttore Risoluzione del Contratto) e il coinvolgimento del paziente nella disseminazione dei risultati delle gare. Il progetto con una nuova delibera del 2024 è stato esteso anche agli ausili, come carrozzine o a farmaci che necessitano di DM per la somministrazione.

L’innovazione dell’iniziativa è dunque rappresentata dal paziente, nuovo stakeholder, presente in tavoli tecnici di gare quale portavoce delle esigenze delle associazioni pazienti di varie patologie, portando la propria esperienza di malattia, con expertise tecnica. Un valore sostanziale e umano al progetto Estar di regione Toscana.

Ratec, percorso regionale per la valutazione delle nuove tecnologie in Regione Veneto

Una piattaforma tecnica, innovativa performante il cui sviluppo è stato illustrato da Anna Cavazzana, responsabile UOS Dispositivi Medici, UOC Governo Clinico, Azienda Zero, Regione Veneto, partito dalla delibera 967/2018 sul nuovo programma nazionale di Hta.

Obiettivo è definire un percorso informatizzato per la richiesta e la valutazione delle nuove tecnologie, incluse le modalità di relazione tra aziende sanitarie e Azienda Zero, identificata come referente del progetto.
Una delibera del 2020 riorganizza la rete regionale veneta per la governance dei DM prevedendo una Commissione locale e il rinnovamento di realtà esistenti.

Nel 2018, l’adesione del Veneto a un bando per un progetto di rete coordinato dall’Iss dà il via a questa iniziativa confluita nella costruzione della piattaforma Ratec, evidence based per la valutazione delle tecnologie.
Il percorso prevede una inziale fase aziendale in cui qualsiasi utente del Ssr può accedere e fare richiesta d’acquisto di una nuova tecnologia, corredata dalle informazioni necessarie, successivamente valutata e validata da un validatore, indentificato prevalentemente nel direttore di UOC.

Quindi la richiesta, superata questa fase, passa in carico alle Unità di valutazione aziendale per la verifica della correttezza formale della richiesta potendo esprimere parere favorevole, non favorevole e per tecnologie con un rapporto rischio/beneficio sfidante richiedere una valutazione centralizzata a Azienda Zero. Il progetto richiede inoltre che le valutazioni siano comparative, secondo la definizione PICO (Paziente target, Intervention, Confronto della tecnologia in esame, Outcome su cui si prevede un possibile impatto).

La valutazione della tecnologia si basa su criteri e sottocriteri, un sistema necessario a definire il rapporto valore-rischio della tecnologia in esame. Ratec, inoltre, risulta uno strumento utile anche per le aziende sanitare in un contesto di Multi Criteria Decision Analysis per favorire decisioni in ambito di tematiche complesse multifattoriali.

In conclusione, Ratec è un percorso efficace e trasparente, basato su evidenze scientifiche; è uno strumento operativo per aziende sanitare al fine di effettuare una valutazione multidimensionale, in ottica di sostenibilità economica, e a supporto del MCDA. Alcuni limiti persistono. Come migliorare e accorciare le tempistiche di valutazione, acquisire maggiore dimestichezza con il sistema e rafforzare il sistema di valutazione con quello degli acquisti, perfezionare la definizione di tecnologie innovative in mancanza di una linea guida ministeriale come nel caso di farmaci innovativi. 

Appropriatezza prescrittiva in ambito farmacologico

Si tratta di uno strumento di supporto per l’operatore sanitario per la gestione di terapie complesse, descritto da Luca Pasina, responsabile del Laboratorio faramcologia clinica e appropriatezza prescrittiva, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano.

Viene riportato il caso illustrato in letteratura, anni addietro, di una donna trattata per sintomi sovrapponibili a Alzheimer, come stato confusionale acuto, rapida perdita di autonomia, invece indotti da inadeguata prescrizione farmacologica. Esisti che una volta indagati e sospesa la terapia con colinergici, sono regrediti/scomparsi fino al ritorno alla qualità della vita.

In questo contesto INTERCheck funge ed è stato concepito come strumento di supporto nel processo di valutazione e describing di farmaci. La piattaforma è a supporto degli operatori sanitari ed è gratuita. Contiene i moduli necessari alla revisione della terapia nell’anziano, interazioni farmacologiche, ed è corredata anche da app che s’interfaccia con le informazioni della piattaforma.

INTERCheck consente di registrare i pazienti, con possibilità per l’azienda sanitaria di costruire una coorte e casistica, inserire i farmaci e rilevare possibili (il)leciti.

Dispone, inoltre, di una banca dati delle interazioni sulla base di un’importante revisione della letteratura. L’intento è inserire possibili variabili come severità delle interazioni, effetti attesi, meccanismo alla base dell’interazione, relativa gestione della stessa ecc. Inclusa una lista di farmaci, potenzialmente sconsigliati negli anziani (36 liste) e 2 liste americane fra le più usate.
Include anche una parte sul carico colinergico (somma degli effetti dei farmaci in rapporto, per esempio, al peggioramento delle performance cognitive), misurate su apposite scale.

Infine, vi sono moduli su farmaci preventivi sintomatici, modalità per la sospensione dei farmaci e molto altro. INTECheck può avere diverse finalità: revisione del caso o raccolta di dati estratti anche da cartelle cliniche da usare per lo sviluppo di studi osservazionali o di terapie per una revisione delle terapie più appropriate nel paziente fragile e in contesti di criticità.

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