“Sifo accoglie con grande attenzione e soddisfazione la notizia dell’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legge recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in materia di politiche di coesione”. Questo contiene virtuosamente l’art. 15 che introduce un criterio lungimirante per l’approvvigionamento dei farmaci coperti da brevetto in indicazioni di uso esclusive, tra cui i farmaci per malattie rare e i farmaci innovativi.
Siamo lieti che il legislatore abbia deciso d’introdurre questa norma legislativa, su cui Sifo si è particolarmente impegnata e ha messo a punto, insieme ai provveditori di Fare, un documento inviato in novembre alle Commissioni Salute del Senato e Affari Sociali della Camera dei deputati.
Presentato da una ristretta delegazione Sifo ai presidenti delle due Commissioni, il documento sollevava criticità evidenti dell’attuale sistema di approvvigionamento con una proposta di modifica legislativa. Ora quelle criticità finalmente trovano equilibrata risposta”.
Così Arturo Cavaliere, presidente Sifo, ha commentato l’approvazione di un decreto destinato a garantire adeguata continuità terapeutica per una certa classe di farmaci.
Si tratta una serie di prodotti terapeutici “forniti sul mercato da un unico operatore detentore dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC)”. Per loro il decreto stabilisce che “le Regioni possono procedere ai sensi dell’art. 76 del Codice degli Appalti, di cui al decreto legislativo 31/3/2023, n. 36”.
Si consente così l’approvvigionamento diretto di farmaci per le malattie rare e i farmaci innovativi da parte delle Regioni facendo ricorso all’art. 76 del Codice che garantisce alle stazioni appaltanti la possibilità di ricorrere a “procedura negoziata senza pubblicazione di un bando”.
Un ulteriore passo, secondo Cavaliere, si potrà fare individuando una Centrale Unica Nazionale di Committenza individuata dalla Conferenza Stato-Regioni che eviti duplicazioni di procedure d’acquisto e costi, permettendo un accesso tempestivo e omogeneo sul territorio nazionale.
“Nei prossimi mesi porteremo avanti questa istanza con le istituzioni politiche, esprimendo il plauso dei farmacisti ospedalieri per questo primo importante risultato, che conferma la bontà della proposta intersocietaria avanzata da Sifo e Fare”.



