Asma infantile: l’efficacia di un broncodilatatore 2 in 1

Un recente studio clinico controllato randomizzato, primo nel suo genere, ha confermato l’efficacia reale di due inalatori per il trattamento dell’asma nei soggetti di età compresa tra i 5 e i 15 anni. I risultati indicano che un inalatore combinato 2 in 1, a base di budesonide e formoterolo, è significativamente più efficace del semplice salbutamolo nel ridurre gli attacchi d’asma, senza compro-mettere la sicurezza d’uso.

Salbutamolo vs. dispositivo 2 in 1

Lo studio ha dimostrato che il dispositivo 2 in 1 riduce gli attacchi d’asma del 45%, con una media di 0,23 attacchi per partecipante l’anno, contro lo 0,41 del tradizionale salbutamolo. Di fatto, dalla ricerca è emerso che annualmente si verificano 18 attacchi in meno ogni 100 bambini trattati, appurando peraltro che non ci sono differenze significative in termini di crescita, funzione polmonare e controllo dell’asma.

Verso il cambiamento delle pratiche cliniche

I risultati pubblicati su The Lancet potrebbero allineare le linee guida pediatriche a quelle per gli adulti, migliorando la gestione dell’asma per milioni di bambini nel mondo. L’inalatore 2 in 1 rappresenta, secondo la ricerca, un’opzione terapeutica basata sull’evidenza e comunque più efficace per i pazienti pediatrici con asma lieve-moderato. 

Un passo avanti per la salute infantile

La prevenzione degli attacchi, soprattutto nei pazienti più giovani, è cruciale per il benessere fisico, emotivo e sociale. L’importanza di questo studio, sottolineata anche da esperti internazionali come i membri della Global Initiative for Asthma (GINA), colma lacune si-gnificative nella gestione dell’asma infantile. 

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