Il gruppo di ricerca guidato da Cristina Tassorelli, del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia e in collaborazione con il Centro Cefalee dell’Irccs Fondazione Mondino, ha contribuito alla pubblicazione delle nuove linee guida internazionali per la gestione farmacologica dell’emicrania.
Il documento, pubblicato su Cephalalgia, rivista ufficiale della International Headache Society, rappresenta un aggiornamento rilevante per la pratica clinica e per l’ottimizzazione dei percorsi terapeutici, con implicazioni dirette anche per la farmacia ospedaliera.
Parallelamente, un’analisi pubblicata su The Lancet Neurology evidenzia come il ricorso ancora limitato alle terapie preventive costituisca una criticità nella gestione dell’emicrania, patologia ad alto impatto clinico e socioeconomico. Il frequente utilizzo esclusivo di trattamenti acuti, oltre a non garantire un adeguato controllo della malattia, espone al rischio di cronicizzazione e di cefalea da uso eccessivo di farmaci.
Le evidenze
In questo contesto, i nuovi trattamenti mirati al CGRP (Calcitonin Gene-Related Peptide) segnano un avanzamento significativo. Gli studi randomizzati disponibili documentano per i farmaci anti-CGRP un’elevata efficacia nella riduzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi, un profilo di tollerabilità favorevole e una maggiore aderenza rispetto ai trattamenti preventivi non specifici. I benefici risultano evidenti anche nei pazienti che non avevano risposto alle terapie tradizionali. Un passo avanti importante verso una gestione più moderna, personalizzata e realmente efficace dell’emicrania.
Studi
- Advances in migraine prevention Martinelli, Daniele et al. The Lancet Neurology, volume 25, Issue 3, 279-293
- Yuan H, Orr SL, Al-Karagholi MAM, et al. International Headache society evidence-based guidelines on the use of non-invasive neuromodulation devices for the acute and preventive treatment of migraine. Cephalalgia. 2025;45(10). doi:10.1177/03331024251388377




