Le più recenti evidenze scientifiche indicano che il diabete deve essere considerato uno spettro di condizioni differenti per eziologia, fisiopatologia e decorso clinico. Questa visione, condivisa da gran parte della comunità scientifica, è alla base del passaggio da approcci terapeutici standardizzati a strategie sempre più personalizzate. Come sottolinea Massimiliano Caprio, responsabile del Laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell’Irccs San Raffaele Roma, riconoscere l’eterogeneità del diabete è essenziale per migliorare l’efficacia delle cure e ridurre il rischio di complicanze.
Le nuove terapie
L’introduzione di nuove classi di farmaci antidiabetici ha profondamente modificato la pratica clinica. Inibitori di SGLT2, agonisti del recettore GLP-1 e doppi agonisti GIP/GLP-1 consentono oggi un controllo metabolico più ampio, con effetti favorevoli sul peso corporeo e sulla protezione cardiovascolare e renale. L’obiettivo terapeutico si è così esteso dalla sola riduzione della glicemia a una gestione globale del rischio.
Innovazione tecnologica e personalizzazione
Parallelamente, i progressi nei sistemi di somministrazione insulinica e nelle biotecnologie stanno rendendo le terapie sempre più adattabili alle esigenze individuali. L’integrazione futura di strumenti di intelligenza artificiale potrebbe ulteriormente affinare la personalizzazione dei trattamenti, supportando il professionista sanitario nelle decisioni cliniche.
Prevenzione e diagnosi precoce
Nonostante l’innovazione farmacologica, lo stile di vita rimane un pilastro imprescindibile. Sovrappeso, sedentarietà e abitudini scorrette rappresentano fattori modificabili su cui intervenire in modo strutturato e continuativo, affiancando la terapia farmacologica.
Secondo Caprio, la medicina predittiva offre oggi strumenti concreti per identificare precocemente soggetti a rischio diabete. In particolare, i programmi di screening per il diabete di tipo 1 in età pediatrica rappresentano un passo fondamentale verso una sanità orientata alla prevenzione, capace di ridurre esordi acuti e complicanze gravi.



