Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, e coordinato dallo IEO, offre dati destinati a cambiare la pratica clinica per le giovani donne con tumore al seno.
I risultati dimostrano che, nelle pazienti in pre-menopausa con tumore al seno ormonopositivo e coinvolgimento dei linfonodi, proseguire la terapia ormonale oltre i 5 anni standard riduce significativamente il rischio di metastasi e recidive.
Lo studio
La ricerca guidata da Carmine Valenza, medico dello IEO e attualmente ricercatore presso Harvard e il Dana-Farber Cancer Institute, vede la collaborazione tra lo IEO e l’Harvard University di Boston.
Per l’Istituto europeo di oncologia, hanno partecipato la Divisione Nuovi Farmaci per Terapie Innovative e il team di ricerca della Divisione di Senologia Medica guidato dalla Dr.ssa Elisabetta Munzone. Dall’Harvard University, hanno contribuito, invece, le professoresse Ann Partridge e Meredith Regan, esperte nella ricerca sul tumore al seno nelle giovani pazienti.
Lo studio ha coinvolto 501 pazienti operate per tumore al seno entro i 40 anni, con linfonodi coinvolti e tumore positivo ai recettori ormonali. Una tipologia di carcinoma in cui gli ormoni ne influenzano la crescita. Tutte avevano completato 5 anni di terapia endocrina adiuvante con LHRH-analogo.
Al termine di questi anni, le pazienti erano ancora in pre-menopausa e senza recidive. Una metà ha poi interrotto la terapia e proseguito con i controlli clinici, mentre l’altra ha continuato la terapia per una mediana di altri 4 anni, arrivando a circa 9 anni in totale. Il confronto tra i due gruppi ha mostrato che chi ha proseguito la terapia ha avuto una riduzione del 40% delle recidive e del 50% delle metastasi a distanza, ovvero quando le cellule tumorali si diffondono ad organi o tessuti distanti dal carcinoma primario.
Le ricerche condotte finora raccomandavano la prosecuzione della terapia oltre i 5 solo per le donne in post-menopausa, soprattutto se con linfonodi coinvolti, tramite inibitori delle aromatasi. Per le giovani pazienti in pre-menopausa mancavano, invece, dati certi. Questo studio fornisce ora una base scientifica solida per valutare la prosecuzione della terapia ormonale.
Le nuove evidenze rappresentano una base scientifica solida per valutare la prosecuzione della terapia ormonale, considerando il lungo percorso di vita e le esigenze delle giovani donne.
Studio
Valenza C, Zheng Y, Milano M et al. Extended endocrine therapy after 5 years of adjuvant LHRH-agonist in premenopausal patients with node-positive hormone receptor (HR)-positive early breast cancer. J Clin Oncol, 2026. DOI https://doi.org/10.1200/JCO-25-01660




